Michela Bianchi si avvicina all'arte per gioco, nel 1981 partecipa ad un corso di pittura su porcellana. Coltiva questo hobby per anni dipingendo solo per passione. Nel 1990 si iscrive all' AIDIPP (Associazione Italiana di Insegnanti e Pittori di Porcellana) e comincia ad approfondire il suo hobby, confrontandosi anche con artisti stranieri. Partecipa anche a vari Seminari con artisti famosi provenienti da varie parti del mondo. Nel 1991 si avvicinata anche alla fusione del vetro (Glass-fusing), tecnica antichissima di fondere il vetro e creare oggetti d'arredamento. Ultimamente accosta al vetro anche la creta cruda, cotta, smaltata, raku creando degli oggetti davvero unici.

Dal 1996 ha espresso un sua tecnica personale: dipinge su porcellana con lustri e foglia oro 24 K.ti

Dal 1997 membro effettivo dell' IPAT (www.ipat.org) e dell' WOCP (www.porcellainpainters.com) .

Dal 1998 alcune sue opere sono esposte alla "Collezione Permanente di "Arti del Fuoco" presso Villa Vertua di Nova Milanese.

Dal 2003 è parte del direttivo UCAI (unione cattolica artisti italiani).

Le sue opere sono state pubblicate su riviste in America: The China painter - maggio giugno 1997, The China Decorator - febbraio 1999, in Svizzera: Porcelaine - dicembre 1998, in Italia: Rivista AIDIPP - Associazione Italiana di Insegnanti e Pittori di Porcellana-1 trimestre 1996.

Ha partecipato a Mostre Nazionali e Internazionali in Europa. Alcune sue opere in vetro e porcellana fanno parte della Collezione Permanente delle Arti del Fuoco a Nova Milanese

Ha parlato di lei "Dentro Casa" rivista Bresciana per la casa febbraio 2001, con l'articolo "Porcellane da amare", "I pezzi unici in foglia d'oro di Michela Bianchi".

Ha scritto di lei, Maurizio Bernardelli Curuz, direttore di "Stile" arte mensile d'arte, con l'articolo "Michela Bianchi, trasparenze e contrappunti..."

 
 
 
 
 
     
       
       
       
© LSI di Lazzaroni Stefano

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